Come si passa da un banco di ortofrutta pieno di cassette a un marketplace digitale capace di farle arrivare ovunque?
La risposta è semplice solo all’apparenza: serve ascoltare chi le cassette le muove da decenni, ogni mattina prima dell’alba.
Il Mercato Agroalimentare della Sardegna è un cuore pulsante. Ogni giorno qui si incontrano grossisti, produttori, trasportatori, buyer. Ci sono ordini che partono all’improvviso, cassette che cambiano destinazione in pochi minuti, clienti che arrivano all’alba per accaparrarsi i prodotti migliori.
Ma dietro questa vivacità ci sono anche problemi concreti:
- Difficoltà di comunicazione tra domanda e offerta,
- Tempi stretti e poco prevedibili,
- Sprechi legati alle giacenze invendute.
Il primo “click” è arrivato proprio da qui: perché non portare online la stessa energia di scambio del mercato fisico, ma con strumenti più rapidi e condivisi?
Costruire Agromercato.com non è stato un esercizio da laboratorio. È stato un lavoro “sporco”, tra magazzini e tastiere, in cui le prove sono state fatte direttamente sui banchi.
I sei grossisti pionieri hanno testato:
- Schede prodotto chiare e aggiornate,
- Quantità in tempo reale,
- Ordini prenotabili da buyer e negozianti,
- Un sistema di logistica che rispetta la freschezza.
Ogni feedback è diventato un aggiustamento: layout più intuitivo, foto migliori, descrizioni più dettagliate.
Dietro un click su Agromercato.com non c’è solo tecnologia: c’è un ecosistema di relazioni. Ogni ordine collega chi raccoglie, chi seleziona, chi carica la cassetta sul furgone e chi la riceve nel suo negozio o ristorante.
Questa è la nostra vera innovazione: fare in modo che la cultura del mercato fisico resti intatta, anche quando passa attraverso uno schermo.



