Tutto è cominciato con sei box. Sei postazioni nel cuore del Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso di Sestu dove ogni giorno si scaricano cassette, si ascoltano accenti diversi, si assaggia la frutta al volo. È da lì e non da un ufficio, che ha preso forma Agromercato.com.
A credere per primi in questa avventura sono stati sei grossisti storici, attivi da anni nella filiera ortofrutticola regionale. Non startupper, ma operatori veri, abituati a trattare con coltivatori, trasportatori, negozianti e buyer del settore Horeca.
Sono loro i pionieri del nuovo mercato digitale, a cui si aggiungeranno nei prossimi mesi nuovi operatori del Mercato Ortofrutticolo.
Il salto coraggioso dal box allo schermo
Quando è arrivata la proposta di costruire un marketplace digitale, le reazioni sono state diverse: entusiasmo, scetticismo, curiosità. Ma tutti hanno accettato la sfida, mettendosi in gioco.
Non si trattava solo di vendere online, ma di rappresentare il proprio lavoro in una forma nuova: con schede prodotto dettagliate, immagini professionali, disponibilità in tempo reale e dialogo diretto con i buyer.
Chi sono i primi sei
Dietro ogni nome c’è un’azienda familiare, una storia lunga e una scommessa fatta su base quotidiana. I sei operatori che hanno costruito la prima versione di Agromercato.com sono:
- Ortofrutta Uno Master srl – Unici in Sardegna con i funghi champignon naturali;
- Ortosestu Cooperativa Agricola – Filiera tracciata, qualità costante da 44 produttori;
- Enafrutta srl – Frutta e verdura freschissima da aziende locali;
- Walfrutta srl – Eccellenza sarda consegnata con efficienza logistica;
- Pisano Ortofrutta srl –Frutta e ortaggi locali sempre di stagione;
- G.S.N. Ortofrutta srl – Servizio rapido, assortimento ampio e affidabile
Cosa cambia, davvero?
Per questi pionieri, il digitale non sostituisce il mercato, ma lo rafforza. Permette di anticipare ordini, gestire meglio le giacenze, evitare sprechi e ampliare la clientela senza rinunciare al rapporto umano.
Con Agromercato.com, questi sei grossisti diventano ambasciatori del cambiamento, aprendo la strada a tanti altri colleghi che nei prossimi mesi potranno unirsi alla piattaforma. Il futuro del mercato passa anche da loro.



